"PERHAPS THE TRUTH DEPENDS ON

A WALK AROUND THE LAKE."

WALLACE STEVENS

IL FRIULI VENEZIA GIULIA E' RICCA A MERAVIGLIOSI LAGHI.

QUI TROVATE UN ELENCO DEI PIU' BELLI DIVISI PER  PROVINCIA 

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LAGHI DI FUSINE - PROVINCIA DI UDINE 

La conca dei laghi di Fusine è uno dei luoghi più incantevoli della regione.

I due laghi, chiamati anche "le due gemme nelle Alpi Giulie", sono di origine glaciale e sono circondati da imponenti montagne che richiamano migliaia di visitatori durante tutto l’anno. Vengono qui per  semplicemente scattare alcune foto, per fare il giro dei due laghi a piedi o per avventurarsi in alto verso il rifugio Zacchi.

I laghi di origine glaciale, collegati tra loro da comodi sentieri, sono ben inseriti all'interno di un fitto bosco di abete rosso e posti alla base della catena montuosa del Gruppo del monte Mangart.


Lo scenario si trasforma a seconda delle stagioni: la natura mostra le sue infinite gamme di colore dipingendo il bosco e i laghi con sfumature uniche e rendendo ancora più magico questo sito.
 

 

Il lago di Cavazzo è il più esteso tra i laghi naturali friulani bagna con le sue acque il territorio di tre comuni, Cavazzo Carnico, Bordano e Trasaghis, antiche leggende raccontano che il lago è nato con le lacrime del cielo, scese sotto forma di pioggia ma in realtà si tratta di un lago di origine glaciale.


Conosciuto anche come Lago di Cavazzo, è alimentato sia artificialmente che da sorgenti naturali sotterranee, che sono dei veri e propri crateri larghi fino a 2 metri; il lago è ricco di flora e fauna.
 

Il lago di Cavazzo è ideale per venire a rinfrescarsi nelle estati torride. Offre ai turisti la possibilità di praticare vari sport acquatici come pedalò, canoa o windsurf. Si possono noleggiare pedalò e barche, o che ne dite di dedicarvi un po’ alla pesca?

 

Intorno al lago all’ombra della fitta vegetazione, ci sono molti tavoli da picnic. Luogo ideale per chi vuole rilassarsi immersi nella natura. Se siete qui con i bambini, potete portarli a un bel parco giochi dove possono divertirsi. Per gli amanti della bicicletta, intorno al lago c’è una bella pista ciclabile che volendo si unisce alla famosa pista Alpe – Adria pedalando in direzione Venzone.

 

 LA CASA DELLE FARFALLE A BORDANO

Vicino al lago si trova il comune di Bordano. In questo villaggio esiste “la Casa delle Farfalle” dove è possibile vedere tanti tipi di farfalle che vengono da tutto il mondo. Gli abitanti del villaggio sono così orgogliosi di questa tradizione che molte case sono state dipinte con murali di farfalle.

LAGO DI CAVAZZO - PROVINCIA DI UDINE 
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LAGO DI BARCIS - PROVINCIA DI PORDENONE

Il lago artificiale di Barcis si trova nella provincia di Pordenone nel cuore della Valcellina e vicino alla foresta del Prescudin. Sempre a due passi si trova la Riserva Naturale Forra del Cellina.

 

Il lago offre a tutti i visitatori la possibilità di rilassarsi nel verde brillante della sua acqua. Ti travolge con il suo bellissimo verde chiaro e poi di nuovo l'acqua blu chiaro e offre al visitatore l'opportunità di fare vari sport acquatici come: vela, surf, canoa, kayak e addirittura immersioni subacquee.

 

La zona è un paradiso per gli appassionati di sport. Oltre i già nominati sport acquatici, puoi praticare diverse attività dove non serve bagnarti. Come andare in mountain bike o visitare la grotta del Pradis a Clauzetto. C'è anche una vasta selezione per gli amanti degli sport più audaci come il canyoning e il rafting. Ci sono diversi corsi d'acqua / fiumi come Cellina, Meduna, Cosa e Arzino che hanno scolpito i letti dei fiumi per milioni di anni e offrono uno scenario spettacolare per praticare questi sport.

 

Barcis offre numerose escursioni naturalistiche e piste ciclabili per gli amanti della mountainbike e l’occasione di pescare o semplicemente godersi una piacevole pausa per un picnic.

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LAGO DEL PREDIL - PROVINCIA DI  UDINE

Il lago del Predil (o lago di Raibl) si trova a una decina di chilometri a sud di Tarvisio, in un'antica conca glaciale. E’ il secondo lago della regione per grandezza dopo il lago di Cavazzo.
 

L'acqua è chiara e fredda e ha un intenso colore verde-azzurro; Al centro si trova una piccola isola, un relitto proveniente da un sito morenico, in parte distrutta, in parte sommerso che rende il paesaggio ancora più impressionante.

 

La leggenda narra che un tempo esisteva un villaggio al posto del lago.

I residenti erano persone insensibili e durante una fredda notte invernale si rifiutarono di ospitare una donna e il suo figlio. Solo una famiglia povera ha fornito riparo alla donna e al suo bambino. La mattina dopo il lago avrebbe allagato l'intero villaggio tranne la casa della famiglia ospitale, e la donna e il suo figlio erano scomparsi. La casa si trovava dove oggi c'è l'isola. 

 

Sul lago c'è una struttura balneare attrezzata con una spiaggia, attrezzature nautiche (barche a remi, barche a vela, pedalò e kayak), parco giochi per bambini e una scuola di windsurf.

 

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LAGO DI DOBERDÒ E PIETRAROSSA - PROVINCIA DI GORIZIA

Il lago di Doberdò e Pietrarossa sono entrambi laghi carsici e fanno tutti i due parte dell’omonima riserva naturale con una superficie di 736 ettari.

 

Nell'area si trovano due depressioni che durante i periodi piovosi si riempiono dall'acqua di falda formando così i laghi carsici di Doberdò e Pietrarossa. Nei laghi carsici il livello dell'acqua è molto variabile, alternando periodi di allagamento (primavera e autunno) con periodi di prosciugamento (inverno ed estate).

 

Il lago di Doberdò è uno dei pochi esempi in Europa di lago-stagno carsico. Il livello delle sue acque cambia di continuo e dipende dalla portata dei fiumi Vipacco ed Isonzo.

Le sorgenti si trovano nel settore occidentale del lago. Presso il settore orientale, invece, sono localizzati gli inghiottitoi. Durante i periodi di magra, il livello del Vipacco e dell'Isonzo cala a tal punto che la superficie lacustre si riduce a pozze circolari di pochi metri.

Le attività:
Il Centro visite Gradina organizza visite guidate e altre attività didattiche. Ospita inoltre un percorso espositivo interattivo che illustra il Carso nei suoi aspetti naturalistici e storico-culturali.

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LAGO DI CORNINO - PROVINCIA DI UDINE

La Riserva naturale regionale del lago di Cornino copre una superficie di circa 500 ettari tra i comuni di Forgaria nel Friuli e Trasaghis. L'ampio letto del fiume Tagliamento e le pareti rocciose delle Prealpi Carniche custodiscono un contesto naturalistico di ineffabile bellezza, nel quale da quasi venti anni si sviluppa un progetto internazionale per la conservazione dell'avvoltoio grifone.
 

Il lago di Cornino è un piccolo specchio d’acqua che ha avuto origine durante il ritiro dei ghiacci avvenuto circa 10.000 anni fa. In tale periodo numerose ed imponenti frane si verificarono lungo i fianchi delle valli (fino a quel momento lisciate dall’azione del ghiacciaio) che improvvisamente vengono private del sostegno rappresentato dalla stessa massa di ghiaccio. L’attuale morfologia è il frutto di una di queste frane con un cordone più esterno che racchiude una depressione a monte. Il fondo di questa depressione è più basso di quasi una decina di metri rispetto al greto del Tagliamento e le acque della falda freatica della Piana di Osoppo vi si riversano attraversando i sedimenti permeabili dell’antica frana.

 

Meta ideale per le scolaresche e gli amanti del birdwatching, la Riserva permette di effettuare escursioni guidate attraverso percorsi panoramici. Attraverso i numerosi punti di osservazione puoi ammirare le molteplici specie animali che abitano l'area e, in particolare nelle ore mattutine, il volo dei grifoni. Nell'area adiacente al Centro visite sono inoltre presenti alcune voliere e un terrario.

Da qui partono sentieri semplici e ben segnalati che conducono alla scoperta del lago di Cornino, dalle trasparenti acque color smeraldo, e dell'ambiente fluviale che lo circonda. Per i più allenati esistono numerosi itinerari di trekking, attraverso cui si raggiunge il soprastante altopiano del Monte Prât, da cui si gode di panorami mozzafiato su San Daniele e il Friuli Collinare.

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LAGO DI  SAURIS - PROVINCIA DI UDINE
SI TROVA VICINO AL PAESE DI SAURIS AI PIEDI DELLE ALPI CARNICHE DOVE IL TEMPO SEMBRA CHE SI SIA FERMATO

Il lago Sauris è un lago artificiale, che è circondato da uno splendido paesaggio che sembra una cartolina che si riflette nell'acqua limpida. È vicino ai villaggi di Sauris di Sopra e Sauris di Sotto dove il tempo sembra essersi fermato. È come se Heidi potesse correre giù per le colline fiorite in qualsiasi momento.

 

La Perla delle Alpi

Sauris, la "Perla delle Alpi", conosciuta dai locali come Zahre, si trova in mezzo a pascoli tra i 1000 e i 1400 m. di altitudine, rendendolo il comune più alto dell'intera regione Friuli-Venezia Giulia. Si dice che questo villaggio di in origine lingua germanica sia stato fondato da coloni austriaci che hanno portato con sé le loro usanze e tradizioni locali. Una caratteristica speciale di Sauris sono le case, con elementi semplici e pratici che sono caratterizzati da influenze architettoniche della Bassa Baviera.

 

Il prosciutto di Sauris

Il nome Sauris è associato al suo delizioso prosciutto crudo leggermente affumicato secondo la ricetta tradizionale di Sauris. La birra locale, grezza, non pastorizzata né filtrata, si abbina perfettamente al prosciutto. I vasti pascoli alpini consentono di produrre il gustoso formaggio di malga, arricchendo l'offerta nel settore agroalimentare; molto apprezzata è anche la produzione dei succulenti piccoli frutti e derivati. Per i buongustai, un invito ad assaggiare i prodotti di Sauris durante le celebri manifestazioni estive "Festa del prosciutto" e "Festa del formaggio salato e di malga".

 

Le due chiese antiche

Interessanti le due chiese: a Sauris di Sopra la chiesa di S. Lorenzo presenta un campanile con un'alta cuspide ricoperta di scandole, al suo interno si può ammirare un'importante altare del Cinquecento, opera di Michael Parth; nel santuario di Sauris di Sotto si conserva un prezioso altare a sportelli di legno intagliato, dorato e dipinto da Michael Parth da Brunico nel 1524. Vi sono numerosi ex voto dei pellegrini che per secoli vennero fin quassù per venerare S. Osvaldo, del quale qui è conservata una reliquia.
 

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